fbpx

NASTA SANSONE E “AMUNÌ”: I GIOIELLI “MADE IN SICILY”

Nasta Sansone è il brand di gioielli – nato dalla passione per il design e la creatività, e da un’amicizia sbocciata tra i banchi di scuola, delle due imprenditrici palermitane Maria Pia Nasta e Silvana Sansone – che nel 2015 ha lanciato la collezione “Amunì”: una collezione dal design semplice e primordiale.

A quasi un anno, ricco di grandi successi e soddisfazioni per questo marchio “made in Sicily” che punta sulla forza delle proprie origini, abbiamo voluto che fossero proprio le due protagoniste a raccontarsi attraverso un’intervista.

Un’amicizia che nasce tra i banchi di scuola insieme ad una grande passione, quella per il design. Ma quando avete capito che sarebbe divenuto qualcosa di più? Che si sarebbe trasformata nella soddisfacente professione che è poi divenuta?

Le passioni chiedono solo di essere vissute e cosi è stato… si muovono su canali che sfuggono alla ragione e ti portano su una strada che può diventare veramente la tua professione. L’amicizia è stata forte: nata quando eravamo veramente molto piccole e basata su affinità elettive; fil rouge di una vita insieme fatta di sostegno, collaborazione, scambio e visioni – a volte anche diverse – ma che ci hanno portate ad un sogno su cui volevamo investire insieme.
Successo e affermazione individuale per entrambe: come nasce allora l’idea di una collaborazione?

Entrambe rappresentiamo in Sicilia due realtà consolidate nel campo della gioielleria: due stili diversi, definiti e riconoscibili. Da tempo condividevamo un desiderio legato alla nostra terra e a tutta quella simbologia mediterranea, sensuale e misteriosa, che da secoli affascina orafi e designer noti nel mondo. Il momento di imboccare questa nuova strada è coinciso con l’idea di una collezione che desse voce al passato valorizzando al contempo la bellezza femminile in modo forte: se è stato più forte il desiderio o l’idea è difficile da stabilire.

Da un’idea alla sua realizzazione: come gestite tutti i passaggi creativi che portano al concretizzarsi del progetto? Scelta dei soggetti, dei materiali, etc, chi ha l’ultima parola?

Individuato il tema, ognuna di noi ha disegnato i soggetti da proporre all’altra. Poi, insieme, li abbiamo selezionati – addirittura spesso coincidevano – e abbiamo concepito la loro realizzazione. La scelta dei materiali è stata poi il frutto di un percorso comune che ci ha spinte anche a scoprire nuove modalità di lavorazione. L’aspetto doveva essere primitivo, rurale, antico. Il metallo, quindi, non doveva essere completamente finito per dare un aspetto unico e senza tempo ai gioielli.

L’ultima parola forse ce l’ha chi di noi due ha l’intuizione migliore, quella che accomuna lo stile agli aspetti più commerciali capaci di accontentare un pubblico esigente, pratico e attento ai dettagli.

La collezione è un omaggio alla tradizione siciliana, ma perché chiamarla proprio “Amunì”? È solo un richiamo alla Sicilia o c’è qualcosa di più?
Amunì è un invito a non fermarsi, a guardare sempre avanti, con fiducia, cercando di migliorarsi ma senza dimenticare la forza delle proprie origini, quelle che non si perdono mai, in qualsiasi parte del mondo ci si trovi.

Amunì, ossia andiamo, ma con la Sicilia sana nel cuore, i cui simboli sono stati scelti proprio per i loro significati. Non ci sono coppole e oggetti folkloristici, ma la ruota o la sponda del carro che evocano il lavoro nei campi, il ciuchino animale simbolo della pazienza e dell’estrema bontà, la pala di fico d’india pianta caratteristica della nostra terra, etc…

A quasi un anno dalla nascita della collezione, potendo tornare indietro, c’è qualcosa che cambiereste?
Sinceramente no, il disegno e le texture trasportano la dimensione dei gioielli più in là del semplice indossarli. Le nostre clienti hanno creato un rapporto speciale con le creazioni, siamo rimaste piacevolmente colpite da questo successo inaspettato che ci ha portato ad espanderci anche verso un mercato nazionale.

Si è più volte accennato alla possibilità di collaborazioni nei settori tessile e ceramico. Ci sono già concreti progetti in cantiere?
Non ancora, stiamo progettando qualcosa legato alla Sicilia da presentare alla prossima Milano Design Week di aprile 2016, ma è ancora un progetto top secret!

Ed infine, cosa c’è nel futuro di Nasta Sansone? In arrivo una nuova collezione?
La collezione si è arricchita di nuovi articoli che saranno disponibili per il periodo natalizio.

Stiamo già lavorando ad una nuova collezione: il tema è coerente con Amunì, ma è allo stesso tempo una novità.
Nel nostro futuro ci sono sogni e progetti, ma soprattutto voglia di andare avanti…Amunì!
di Loredana Strano
per Harimag.it
By |2018-12-11T22:43:11+00:00Dicembre 10th, 2018|

About the Author: